La parte n. 1 per le auto senza patente
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Il governo francese ha annunciato l'intenzione di introdurre gradualmente, a partire dall'inizio del 2024, i controlli tecnici per i veicoli a due ruote a motore e per le auto non omologate. Questa misura fa seguito a un obbligo europeo del 2014, mai attuato in Francia. Il Consiglio di Stato ha concesso al governo due mesi di tempo, a partire dal 1° giugno, per definire i dettagli tecnici del controllo tecnico.
Un progetto di decreto e un progetto di ordinanza saranno sottoposti a consultazione pubblica da lunedì al 22 luglio, secondo un comunicato ufficiale. Attualmente il governo prevede di rendere obbligatori i controlli tecnici a partire dall'inizio del 2024, a seconda dell'età dei veicoli, con priorità ai più vecchi. L'attuazione sarà scaglionata fino al 1° gennaio 2027 per evitare la congestione dei centri di controllo, secondo il Ministero dei Trasporti.
Il governo si è impegnato a introdurre un sistema di controlli tecnici per le due ruote a motore e le moto d'acqua che sia accessibile e semplice per i proprietari. Questa misura ha suscitato la rabbia dei motociclisti, che negli ultimi mesi hanno protestato più volte contro l'obbligo, in particolare a Parigi e in altre città francesi. Il governo intende includere nello schema anche le due ruote di cilindrata inferiore a 125 cc e le moto d'acqua, perché sono coinvolte in un elevato numero di incidenti e possono essere una delle principali fonti di inquinamento atmosferico e acustico nelle aree urbane. Saranno invece escluse le moto utilizzate per scopi sportivi, che non sono destinate all'uso su strade pubbliche.
Il Ministro dei Trasporti, Clément Beaune, ha dichiarato che il governo intende introdurre un sistema di controllo tecnico che sia "il più economico e semplice possibile" per i conducenti di due ruote. Il Ministero ha dichiarato che sono in corso discussioni con l'industria dei controlli tecnici per incoraggiarli a offrire prezzi accessibili. Il test coprirà tutti gli aspetti della sicurezza e dell'inquinamento atmosferico e acustico, ma sarà notevolmente più semplice di quello effettuato sulle automobili, con un numero di punti di controllo ridotto di quattro.